
PRSES: Chi è?
Il PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety) è il responsabile della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio, in particolare delle scaffalature industriali. La sua figura è prevista dalla normativa europea EN 15635:2009, che fornisce linee guida per l’uso e la manutenzione delle scaffalature metalliche.
Questa figura è applicabile a diverse aziende e settori, ma le sue responsabilità e il suo ruolo potrebbero non essere ancora chiari per tutti. L’obiettivo di questo articolo è quello di fornire chiarezza in merito.
Il PRSES può essere identificato come una persona incaricata di vigilare sulla sicurezza dei contesti lavorativi che utilizzano scaffalature metalliche, che rappresentano la maggioranza delle strutture adibite a magazzino.
Si tratta di uno dei fattori di rischio che spesso viene sottovalutato: viene infatti dato per scontato che gli scaffali in metallo usati ogni giorno siano solidi e resistenti, ma ci sono numerosi elementi da tenere in considerazione, tra i quali:
- Metodologie di lavoro del personale coinvolto;
- Manutenzione delle attrezzature;
- Posizionamento e Bilanciamento dei carichi.
- Condizioni delle scaffalature;
Nel lungo periodo, la mancanza di un’adeguata supervisione può portare ad un aumento del rischio di incidenti – per gli oggetti e per i lavoratori.
Quali sono le responsabilità del PRSES?
Le responsabilità del PRSES includono:
- Controllo periodico alle scaffalature: tra i suoi compiti c’è l’ispezione visiva delle parti delle scaffalature (travi, traverse, montanti, eccetera) con cadenza settimanale o mensile.
- Programmazione di ispezioni regolari: deve inoltre assicurarsi che le verifiche di sicurezza avvengano a intervalli regolari, ma anche mantenere un registro delle stesse. Questi controlli dovrebbero essere effettuati annualmente da parte di un ispettore qualificato in materia e in modo più frequente dal PRSES.
- Monitoraggio delle strutture del magazzino: deve perciò verificare che le scaffalature siano in buone condizioni e che gli operatori seguano procedure sicure. Questo comporta anche la coordinazione e programmazione di interventi di manutenzione e riparazione in caso di anomalie
- Ricezione delle segnalazioni di danni: il PRSES deve essere informato tempestivamente in caso di danni o errori di utilizzo.
Risulta doveroso sottolineare che il controllo effettuato dal PRSES è esclusivamente di tipo visivo e non sostituisce la verifica periodica delle scaffalature, che deve essere eseguita regolarmente ogni 12 mesi da personale certificato, utilizzando strumentazione adeguata.
Possiamo definire quindi le seguenti scadenze e tipologie di controlli:
- VISIVO: effettuato regolarmente (settimanalmente o mensilmente) dal PRSES.
- STRUMENTALE: effettuato da Società Esterne certificate, obbligatoriamente, almeno una volta ogni 12 mesi
Obblighi e compiti del PRSES sono definiti nella norma UNI EN 15635, in cui si specificano le procedure mirate all’uso in sicurezza delle scaffalature metalliche.
In linea di principio, il PRSES ha il compito di monitorare lo stato di ogni scaffalatura presente sul posto di lavoro e, qualora si riscontrino problematiche o possibili fonti di rischio, intervenire in sinergia con le altre figure coinvolte nella gestione della sicurezza sul lavoro.
Nel concreto, questo si traduce nelle seguenti attività:
- conoscere nel dettaglio le procedure e le attività che vengono svolte nello spazio di lavoro;
- essere aggiornato circa le mansioni e i flussi di lavoro di tutti gli operatori coinvolti;
- mantenere i contatti con le aziende fornitrici delle scaffalature e degli altri sistemi di stoccaggio impiegati.
PRSES: Che formazione deve possedere?
La normativa italiana non prevede un corso di formazione obbligatorio per il PRSES, ma è fortemente consigliato che abbia una formazione specifica in materia di sicurezza delle scaffalature.
1. Competenze richieste
Il PRSES deve possedere conoscenze su:
- Normative di riferimento:
- UNI EN 15635 (Uso e manutenzione delle scaffalature).
- UNI EN 15512 (Progettazione delle scaffalature).
- D.Lgs. 81/08 (Normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro).
- Riconoscimento dei danni: sapere come individuare e classificare i danni alle scaffalature (es. deformazioni, bulloni mancanti, sovraccarico, corrosione).
- Ispezione e manutenzione: capacità di eseguire controlli regolari e comprendere i criteri di sicurezza per il ripristino o la sostituzione delle scaffalature.
- Gestione della documentazione: redigere rapporti di ispezione e archiviare i dati in modo sistematico.
- Formazione del personale: sensibilizzare i lavoratori sulle corrette modalità di utilizzo delle scaffalature.
2. Percorsi formativi consigliati
Anche se non obbligatoria, la formazione del PRSES può includere:
- Corsi di formazione specifici organizzati da enti accreditati (es. produttori di scaffalature, associazioni di settore, società di consulenza sulla sicurezza).
- Corsi sulla sicurezza nei magazzini (rischi, gestione carichi, movimentazione con carrelli elevatori).
- Corsi per auditor interni sulla sicurezza delle scaffalature, con certificazioni riconosciute.
3. Durata e aggiornamento della formazione
È consigliabile un aggiornamento annuale o biennale, soprattutto se ci sono modifiche alle normative o ai sistemi di stoccaggio aziendali.
Un corso di formazione per PRSES può durare da 8 a 16 ore a seconda del livello di approfondimento.
PRSES: che livello di responsabilità ha in caso di incidenti dovuti a scaffalature non in sicurezza?
Se un incidente avviene a causa di una scaffalatura non in sicurezza, la responsabilità può ricadere su più soggetti, a seconda del contesto:
- Il Datore di Lavoro è il principale responsabile della sicurezza sul lavoro (art. 2087 del Codice Civile e D.Lgs. 81/08). Se non ha adottato le misure necessarie per la sicurezza delle attrezzature di stoccaggio, può essere ritenuto responsabile per eventuali danni ai lavoratori o a terzi.
- Il PRSES se non ha segnalato tempestivamente problemi legati alla sicurezza delle scaffalature, può essere chiamato a rispondere di una mancata vigilanza operativa. Tuttavia, il PRSES non è automaticamente responsabile se ha adempiuto ai suoi compiti e ha segnalato i rischi ai superiori.
- Il RSPP e i Preposti possono essere coinvolti se hanno trascurato i loro doveri di vigilanza.
Se viene accertata una negligenza o una mancata applicazione delle misure di sicurezza, potrebbero esserci sanzioni civili e penali in caso di infortunio. Tuttavia, se il PRSES ha segnalato i problemi e non ha potere decisionale sugli interventi, la responsabilità principale resta del Datore di Lavoro.